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Cessioni del quinto ai dipendenti pubblici Sardegna

Prestito su cessione del quinto cos’è e come ottenerlo

La cessione del quinto dello stipendio è una particolare tipologia di finanziamento introdotta nell’ordinamento italiano nel secondo dopoguerra, con il D.P.R. n. 180 del 5 gennaio 1950, e il relativo regolamento attuativo (D.P.R. n. 895 del 28 luglio 1950).

Si tratta di una forma di prestito personale che prevede la restituzione del credito concesso attraverso l’addebito diretto della rata dalla busta paga del beneficiario. È definita cessione del quinto perché la rata del finanziamento può avere un importo massimo pari alla quinta parte (20%) dello stipendio mensile (al netto delle tasse).

Possono richiedere la cessione del quinto tutti i lavoratori dipendenti in possesso di un contratto a tempo indeterminato, che abbiano maturato una minima anzianità lavorativa (requisito variabile in base ai parametri indicati dalla compagnia assicurativa che emette la polizza a copertura del prestito).

Cessioni del quinto ai dipendenti pubblici in Sardegna

Condizioni che consentono l’accesso a questa forma di finanziamento anche ai dipendenti pubblici, la maggior parte dei quali, può infatti vantare un contratto a tempo indeterminato. Categoria che in Sardegna conta ben 108.830 elementi (3,35% dei dipendenti pubblici in Italia).

Alcune banche e finanziarie concedono anche cessioni del quinto ai dipendenti pubblici assunti a tempo determinato, purché questi soddisfino il requisito di anzianità e il piano di rimborso del prestito non superi il termine del contratto di lavoro.

Tutti i lavoratori pubblici residenti a Sassari, Nuoro, Cagliari, Oristano, Ogliastra o in una delle altre regioni sarde possono quindi richiedere un prestito su cessione del quinto dello stipendio.

Cessione del quinto garanzie e polizze assicurative

A differenza delle altre forme di finanziamento, le cessioni del quinto ai dipendenti pubblici non prevedono la presentazione di garanzie reali, come diritti di ipoteca o pegno. Tuttavia la cessione del quinto dello stipendio è garantita dalla presenza del TFR maturato dal dipendente, che tutela la banca di fronte al rischio di perdita del lavoro, di infortunio o morte del cessionario.

Proprio per questo la normativa vigente prevede che il debitore, non possa ottenere anticipi sul Trattamento di Fine Rapporto per l’intera durata del prestito. A garanzia del credito è prevista anche la sottoscrizione di una polizza obbligatoria contro il rischio vita e il rischio impiego che garantisca, in caso di mancato pagamento, la copertura dell’importo dovuto eventualmente eccedente il TFR.

Il costo delle coperture assicurative viene trattenuto dall’istituto di credito direttamente sull’importo lordo del prestito. Il beneficiario riceverà quindi la somma concordata al netto dei suddetti costi. Ricordiamo infine che il piano di ammortamento è a tasso fisso e rata costante. La durata del prestito non può estendersi oltre 10 anni.

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