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Prestiti per dipendenti Poste Italiane Sardegna: come ottenerli

Prestiti per dipendenti Poste Italiane Sardegna: i vantaggi

Fondata nel 1862 come azienda autonoma, oggi Poste italiane è una società per azioni, il cui capitale è detenuto al 100% dallo Stato attraverso il Ministero dell’economia e delle finanze. La società vanta infatti una presenza capillare sul territorio nazionale, grazie a un organico di 142.268 dipendenti, distribuiti in tutta Italia nei 13.310 uffici postali, di cui oltre 700 in Sardegna.

Trattandosi di una società a partecipazione statale, i dipendenti di Poste Italiane godono di particolari agevolazioni, normalmente previste per i dipendenti pubblici. Prima su tutti la presenza di un contratto di lavoro subordinato, spesso a tempo indeterminato. Condizioni sconosciute a molti lavoratori, soprattutto ai più giovani.

Come ottenere prestiti per dipendenti Poste Italiane

I dipendenti di Poste Italiane assunti negli uffici di Cagliari, Nuoro, Oristano, Sassari e nelle altre provincie sarde hanno quindi un accesso agevolato al credito rispetto agli altri lavoratori, grazie alla presenza di un contratto a tempo indeterminato.

A fronte di una busta paga infatti banche e finanziarie concedono prestiti più facilmente. Questa è infatti è una delle principali garanzie richieste dagli istituti di credito, che in caso di insolvenza possono richiedere il pignoramento dello stipendio. In genere infatti l’erogazione di un prestito personale non è subordinata alla presentazione di garanzie reali.

Tuttavia se il profilo creditizio del richiedente non è abbastanza solido da garantire il rimborso del credito, la banca può chiedere la presentazione di garanzie aggiuntive al fine di limitare il rischio di inadempimento. Tra queste la più utilizzata è la firma di un garante, che si impegna a rimborsare il finanziamento in caso di mancato pagamento del debitore.

Sono esclusi dai prestiti personali i soggetti segnalati nei database del SIC come protestati e cattivi pagatori. Questi possono però ricorrere ai finanziamenti su cessione del quinto, che si distinguono dai tradizionali prestiti personali per la modalità di rimborso: le rate sono decurtate dalla busta paga.

Prestiti per dipendenti Poste Italiane su cessione del quinto

Il piano di ammortamento prevede rate mensili con importo constante e il tasso di interesse rimane fisso per tuta la durata del rimborso. La cessione del quinto è garantita esclusivamente dalla presenza della busta paga.

Tuttavia il finanziamento trova una qualche forma di protezione dal rischio di inadempimento nel TFR maturato dal dipendente. Questo ha una funzione di tutela per il finanziatore di fronte al rischi di infortunio, di perdita del lavoro o morte prima dell’estinzione del prestito.

Al fine di salvaguardare le garanzie, la normativa di riferimento, stabilisce che il richiedente non possa chiedere anticipi sul TFR per l’intera durata del rimborso. Per mitigare il rischio di insolvenza è prevista anche la sottoscrizione obbligatoria di una polizza contro rischio vita e rischio impiego, che garantisca la copertura del debito residuo eventualmente eccedente il TFR.

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