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Prestiti per dipendenti comunali su cessione del quinto

Prestiti per dipendenti comunali Sardegna

La crisi economica ha reso l’accesso al credito una necessità per molti cittadini. Esigenza che non riguarda solo disoccupati e cassaintegrati, ma anche quanti possono vantare un regolare contratto di lavoro. A tal proposito i dipendenti comunali hanno un vantaggio rispetto agli altri cittadini.

Gli appartenenti a questa categoria di lavoratori infatti possono godere dei benefici riservati ai dipendenti pubblici, come la possibilità di ottenere prestiti agevolati sfruttando le convenzioni sottoscritte dall’Ente di appartenenza e gli istituti di credito.

Tuttavia gli accordi che legano banche ed enti comunali possono prevedere requisiti molto stringenti, che limitano l’accesso al credito solo a una certa parte di addetti (ad esempio a quelli con anzianità di servizio superiore a una determinata soglia).

Di conseguenza più capitare che, nonostante le convenzioni esistenti, i dipendenti comunali siano costretti a richiedere un finanziamento attraverso il tradizionale circuito bancario. Una questione che interessa anche la Sardegna, dove si contano 12.217 dipendenti comunali (7,46 ogni mille abitanti).

Prestiti personali per dipendenti pubblici: come ottenere credito

Ma come ottenere prestiti per dipendenti comunali? I residenti di Cagliari, Nuoro, Medio Campidano, Oristano e delle altre provincie sarde che hanno un contratto di lavoro subordinato possono ricorrere ai prestiti su cessione del quinto. Si tratta di una particolare tipologia di finanziamento, dedicata a dipendenti e pensionati, che vede la restituzione del credito tramite decurtazione della rata dallo stipendio o dalla pensione.

Il tasso di interesse è fisso e la rata costante per tutto il periodo del rimborso. A differenza di quanto accade per le altre linee di credito, il rimborso delle rate non viene effettuato dal richiedente, bensì ad opera del suo datore di lavoro, o dell’istituto previdenziale che eroga la pensione. L’importo della rata è trattenuto direttamente dalla busta paga.

Prestiti per dipendenti comunali su cessione del quinto: le garanzie

A fronte della concessione del credito non è necessaria la presentazione di garanzie reali, perché il prestito è coperto dalla presenza del contratto di lavoro. Tuttavia l’operazione trova una forma di garanzia nel TFR maturato dal dipendente che ha una funzione di tutela a fronte del rischio di perdita del lavoro, infortunio o morte del beneficiario.

Contestualmente alla sottoscrizione del prestito, è prevista per legge anche la stipula di una polizza contro rischio vita e rischio impiego, che in caso di mancato pagamento garantisce la copertura del debito residuo eccedente il TFR cumulato. Al fine di salvaguardare le garanzie, la normativa vigente impone che il debitore, non possa ottenere anticipi sul TFR per l’intera durata del prestito.

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